Consenso al trattamento dei dati

Il Gruppo di Lavoro ex art 29 ha inteso fornire dei chiarimenti in relazione a quanto disposto dal legislatore in materia di consenso per il trattamento dei dati personali. Il documento propone un’analisi dell’istituto e dell’evoluzione della sua disciplina, partendo dalla disciplina originaria fino ad arrivare alle novità introdotte dal nuovo regolamento europeo.

All’interno del documento, il Gruppo di lavoro ex art 29, ha chiarito innanzitutto il significato dei requisiti richiesti affinché il consenso acquisito consenta di garantire le legittimità del trattamento. Ulteriori chiarimenti sono incentrati sull’acquisizione del consenso per il trattamento di dati dei minori. In relazione a quest’ultimo tema sono precisati in particolare l’età entro cui si parla di minori e la responsabilità dei genitori.

 

Guidelines on consent under Regulation 2016/679

Responsabile della protezione dei dati

Il Garante della Privacy, in vista dell’entrata in vigore del nuovo regolamento in tema di protezione dei dati, ha pubblicato le nuove FAQ incentrate sulla figura del Responsabile della protezione dei dati. Il lavoro si affianca ai chiarimenti già diffusi dal gruppo di lavoro ex art 29 sull’argomento, e intende chiarire più precisamente l’applicazione delle norme riguardo alla nuova figura introdotta, specificandone i casi di applicazione, la funzione e le eventuali incompatibilità.

Risultati immagini per privacy

Le FAQ diffuse dal Garante della Privacy si incentrano sul Responsabile della protezione dei dati, la nuova figura introdotta dal Regolamento generale per le protezione dei dati. Tale figura si affianca al Titolare e al Responsabile del trattamento andando a configurarsi come figura di raccordo tra questi ultimi ed il Garante della privacy, garantendo una corretta applicazione del testo normativo e la sicurezza nel trattamento dei dati acquisiti. Al riguardo, Tra i punti più importanti chiariti dal Garante vi è il riconoscimento della previsione obbligatoria della figura esclusivamente per tutti quei soggetti che, visto il proprio core business, trattano in maniera sistematica interessi su larga scala mentre. Tale figura non risulta obbligatoria invece per liberi professionisti che operino individualmente.

 

Nuove FAQ sul Responsabile della Protezione dei Dati.

 

 

Privacy – Trattamento dei dati personali

Nell’articolo di Lusletter sono riassunti gli argomenti che Antonello Soro, responsabile dell’Authority per il trattamento dei dati personali, affronterà nella sua Relazione annuale del 28 giugno.

Nell’articolo si evidenziano le tre ragioni per cui è stata importante l’approvazione del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali, nello specifico:

  • Armonizza la materia nei ventotto Paesi dell’Unione;
  • Adegua le regole all’evoluzione tecnologica, per esempio alla crescita dei social network e dei big data;
  • Istituisce la figura del privacy officer aziendale, il responsabile dei dati.

Il regolatore europeo sta cambiando approccio verso le aziende che usano le informazioni sui clienti a scopo di marketing: si scommette sul fatto che, per le imprese, una politica corretta e ben comunicata della privacy sia un importante vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti. Di conseguenza si introducono poche regole chiare e si prevede di intervenire con le sanzioni a posteriori, nel caso in cui le norme non siano rispettate.

Trattamento dei dati personali
L’altro argomento trattato da Soro è il rapporto tra le authority e gli Over the Top, le multinazionali della Rete come Google, Facebook e Amazon. Va infatti facendosi strada l’idea che i dati personali siano una risorsa da togliere ai monopoli e da liberalizzare.
A partire dal maggio 2018 entrerà in vigore la portabilità dei dati personali che potranno essere spostati da un’azienda all’altra.
Nella sua Relazione il presidente parlerà anche di «diritto all’oblio», la possibilità di vedere cancellate dal web notizie di fatti conclusi da tempo e non rilevanti ai fini della cronaca e della storia.