Trasparenza Bancaria – Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti

Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari – Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti

La Banca d’Italia ha pubblicato un provvedimento recante integrazioni e modifiche al precedente provvedimento adottato nel 2009 in tema di trasparenza delle operazioni e dei servizi finanziari.

Banca d’Italia ha comunicato la futura pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e per tanto l’entrata in vigore a 15 da tale pubblicazione del nuovo provvedimento in tema di trasparenza nei rapporti tra intermediari e clienti nell’ambito dei servizi bancari e finanziari.

Tale provvedimento risulta essere il frutto di una precedente consultazione pubblica aperta dall’istituto sul tema, e finalizzate ad armonizzare la disciplina italiana alla recente direttiva 2014/92/UE.

Bilancio degli intermediari non IFRS

Provvedimento Banca d’Italia 2 agosto 2016.

Pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 45 della Gazzetta Ufficiale n. 246 del 20 ottobre 2016 il provvedimento Banca d’Italia 2 agosto 2016 recante disposizioni per gli intermediari non IFRS (operatori del microcredito e dei confidi minori), ai fini della redazione del bilancio dell’impresa e del bilancio consolidato.

Banca d’Italia ha emanato le disposizioni relativamente alle forme tecniche, su base individuale e su base consolidata, dei bilanci e delle situazioni dei conti destinate al pubblico, nonché alle modalità e ai termini della pubblicazione delle situazioni dei conti, alle quali gli intermediari non IFRS si attengono. Tali disposizioni si applicano a partire dal bilancio dell’impresa e dal bilancio consolidato relativi all’esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2016, salvo le eccezioni di seguito indicate.

microcredito

Le informazioni della nota integrativa di cui alle tabelle 7.4 «Variazioni nell’esercizio delle Attività per imposte anticipate» e 7.5 «Variazioni nell’esercizio delle Passività per imposte differite» della Parte B «Informazioni sullo stato patrimoniale» e i dati di flusso contenuti nella Parte D «Altre informazioni», Sezione 1 «Riferimenti specifici sull’attività svolta» della nota integrativa decorrono dai bilanci riferiti all’esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2017.

Le restanti informazioni richieste in forma tabellare nella nota integrativa possono essere fornite in forma libera, anziché secondo le previste tabelle, soltanto nel bilancio dell’impresa e nel bilancio consolidato relativi all’esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2016.

Condizioni di riacquisto azioni proprie e stabilizzazione

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 30 giugno 2016 il Regolamento delegato (UE) 2016/1052 della Commissione, dell’8 marzo 2016, che integra il Regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione sulle condizioni applicabili ai programmi di riacquisto azioni proprie e alle misure di stabilizzazione.

riacquisto azioni proprie

Per quanto riguarda il riacquisto di azioni proprio in tale Regolamento sono riportati:

  • gli obblighi di comunicazione e di segnalazione;
  • le condizioni relative alla negoziazione;
  • le restrizioni alla negoziazione.

Per quanto riguarda le misure di stabilizzazione in tale Regolamento sono riportati:

  • le condizioni riguardanti il periodo di stabilizzazione;
  • gli obblighi di comunicazione e di segnalazione;
  • le condizioni relative al prezzo;
  • le condizioni relative alle attività accessorie alla stabilizzazione.

Esso si applica a decorrere dal 03/07/2016.

Linee guida EIOPA in materia di reclami verso intermediari

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 30 maggio 2016 il Provvedimento IVASS del 3 maggio 2016 n. 46 recante modifiche al Regolamento n. 24 del 19 maggio 2008 concernente la procedura di presentazione dei reclami verso intermediari all’ISVAP e la gestione dei reclami da parte delle imprese di assicurazione.

reclami verso intermediari

Il Provvedimento di modifica del Regolamento n. 24 ha introdotto un nuovo Capo sulla gestione dei reclami verso intermediari. In particolare le nuove disposizioni:

  • attribuiscono alle imprese preponenti la gestione dei reclami relativi al comportamento dei propri agenti (inclusi i relativi dipendenti e collaboratori), nonché i reclami presentati nei confronti dei produttori diretti;
  • attribuiscono agli intermediari iscritti nelle sezioni B e D del registro e agli intermediari iscritti nell’elenco annesso la competenza sui reclami relativi ai comportamenti propri e dei propri dipendenti e collaboratori;
  • circoscrivono l’obbligo di costituzione della funzione preposta alla gestione dei reclami solo per i broker di grandi dimensioni, per gli intermediari iscritti nella sezione D del RUI e per gli intermediari iscritti nell’elenco annesso abilitati ad operare in Italia in regime di stabilimento;
  • prevedono per gli intermediari iscritti nelle sezioni B e D la possibilità di affidare la gestione dei reclami in outsourcing ad un soggetto terzo, anche di natura associativa, ferma restando la responsabilità diretta sulla decisione finale in capo all’intermediario.

Per ulteriori informazioni si faccia riferimento al Provvedimento IVASS del 3 maggio 2016 n. 46.