Segnalazioni statistiche degli operatori di microcredito e di vigilanza

Documento per la consultazione – Segnalazioni statistiche degli operatori di microcredito e modifiche alle segnalazioni statistiche di vigilanza

Banca d’Italia ha posto in consultazione:

  • la bozza di una nuova Circolare istitutiva del sistema segnaletico per gli operatori di microcredito, corredata dagli schemi che verrebbero inseriti nella Circolare n. 154 (Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie; schemi di rilevazione e istruzioni per l’inoltro dei flussi informativi);
  • talune modifiche alle Circolari n. 272 (Matrice dei conti) e n. 217 (Manuale per la compilazione delle Segnalazioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari, per gli Istituti di pagamento e per gli IMEL).

Il presente documento di consultazione illustra le segnalazioni che verrebbero istituite per gli operatori di microcredito (Circolare Segnalazioni statistiche degli operatori di microcredito), che si riferiscono alle informazioni di bilancio, con limitati dati aggiuntivi sulla ripartizione territoriale e per settore economico dei clienti finanziati attraverso il microcredito; la bozza di circolare è corredata dai relativi schemi segnaletici che verrebbero inclusi nella Circolare n. 154.
Per avere un quadro complessivo dell’operatività nel settore del microcredito, le informazioni aggiuntive verrebbero anche richieste alle banche e agli intermediari iscritti nell’albo unico ex art. 106 TUB che operano nel settore aggiornando, rispettivamente, la Circolare n. 272 Matrice dei conti e la Circolare n. 217 Manuale per la compilazione delle Segnalazioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari, per gli Istituti di pagamento e per gli IMEL.

Con l’occasione le stesse Circolari verrebbero modificate anche per introdurre specifiche voci e dettagli informativi connessi con le recenti modifiche in materia di produzione di interessi (cfr. delibera CICR n. 343 del 3 agosto 2016 sul c.d. “anatocismo”) e per incorporarvi alcuni chiarimenti già forniti con recenti comunicazioni al sistema.

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Le nuove segnalazioni degli operatori di microcredito e gli aggiornamenti delle Circolari n. 272 e n. 217 decorrerebbero dal 1° gennaio 2017, ad eccezione delle modifiche:

  • alla Sezione I, Sottosezione 1 della Circolare n. 272;
  • alla Sezione I, Sottosezione 1 e alla Sezione II, Sottosezione 12 della Circolare n. 217;

che decorrerebbero dalla data di riferimento del 31 dicembre 2016.

Intermediazione creditizia – Anatocismo Delibera CICR

Delibera CICR – 03 Agosto 2016

Il CICR ha approvato una delibera che detta le disposizioni applicative del secondo comma dell’art. 120 del Testo unico bancario (TUB). La delibera sostituisce la precedente del 9 febbraio 2000 (“Modalità e criteri per la produzione di interessi sugli interessi scaduti nelle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attività bancaria e finanziaria (art. 120, comma 2, del Testo unico bancario, come modificato dall’art. 25 del d.lgs. 342/99)”).

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Tale delibera stabilisce che:

  • Gli interessi sono contabilizzati separatamente dal capitale;
    Gli interessi debitori divengono esigibili dal 1º marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati; in ogni caso, prima che gli interessi maturati diventino esigibili, si richiede che al cliente venga assicurato un periodo pari ad almeno 30 giorni da quando egli abbia avuto effettiva conoscenza dell’ammontare degli interessi stessi; in questo modo il cliente ha a disposizione un lasso temporale adeguato per pagare il debito da interessi senza risultare inadempiente;
  • E’ consentito che il cliente e la banca possano pattuire – al fine di evitare il pagamento della mora o l’avvio di azioni giudiziarie – il pagamento degli interessi con addebito in conto a valere sul fido (con conseguente produzione di interessi su quanto utilizzato per estinguere il debito da interessi).

Anatocismo: applicabilità temporale degli interessi

Con decisione dell’otto ottobre 2015, n. 7854, il Collegio di Coordinamento dell’ABF ha preso posizione sulla fondamentale questione dell’applicabilità temporale del divieto di anatocismo di cui all’art. 120, comma 2, del TUB, come modificato dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147.

Tale norma ha demandato al CICR il compito di definire “modalità e criteri per la produzione di interessi nelle operazioni poste in essere nell’esercizio dell’attività bancaria, prevedendo in ogni caso che:

a) Nelle operazioni di conto corrente sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori che creditori;

b) Gli interessi periodicamente capitalizzati non possono produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale”.

L’interpretazione abrogatrice della novella emerge con evidenza dal confronto tra l’incipit del previgente comma 2 dell’art.120 del TUB, che demandava al CICR di stabilire modalità e criteri per la “produzione di interessi sugli interessi” (vale a dire di disciplinare sul piano tecnico l’anatocismo nelle operazioni bancarie) e l’incipit del nuovo comma 2 introdotto dall’art.1, comma 629, della legge n.147/2013 che demanda al CICR di stabilire modalità e criteri per “la produzione di interessi” (semplici), e non più per la produzione di interessi sugli interessi (i c.d. interessi composti o secondari che sostanziano il fenomeno dell’anatocismo).

L’evidenza della descritta vicenda abrogativa, già desumibile dal dato testuale della legge di stabilità 2014, trova ulteriore riscontro da un lato nella espressa motivazione dell’intervento legislativo, emergente dalla chiara dichiarazione di intenti dei suoi proponenti di “mettere la parola fine a un comportamento riconosciuto illegittimo dalla giurisprudenza, ma costantemente tollerato dal legislatore” , e dall’altro dal successivo tentativo, poi abortito, di ripristinare l’anatocismo bancario, portato avanti con la scrittura dell’art. 31 del D.L. 24 giugno 2014, n. 91 dove, il legislatore aveva previsto con parallelo incipit di demandare al CICR di stabilire “modalità e criteri per la produzione, con periodicità non inferiore a un anno, di interessi sugli interessi”.