Vigilanza bancaria – Obbligazioni bancarie garantite – Processo di emissione

Con la pubblicazione del documento in questione, Banca d’Italia ha inserito il nuovo paragrafo 1.2 nella Sezione II, Capitolo 3, Parte Terza della Circolare n. 285.
Le disposizioni oggetto del presente aggiornamento sono state sottoposte a consultazione pubblica. Banca d’Italia sottolinea che non è stata condotta un’analisi d’impatto della regolamentazione in quanto la modifica normativa non comporta nuovi oneri regolamentari né costi addizionali per i destinatari della disciplina.

In particolare, le nuove disposizioni consentono l’avvio di programmi di emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG) anche alle banche emittenti le OBG e/o cedenti le attività alla società cessionaria, che detengono fondi propri inferiori alla soglia di 250 milioni di euro. L’avvio del programma di emissione è soggetto a una preventiva valutazione, caso per caso, condotta dalla Banca d’Italia in base ai criteri definiti nelle nuove norme.
Se non risultano rispettate le condizioni minime per l’emissione di OBG, la Banca d’Italia può inibire o sottoporre a condizioni l’avvio del programma di emissione.
Per le banche che detengono fondi propri almeno pari a 250 milioni di euro, rimangono ferme le attuali previsioni, che consentono di avviare programmi di emissione di OBG senza una comunicazione preventiva alla Banca d’Italia.
Il documento in oggetto, inoltre, introduce i seguenti nuovi procedimenti amministrativi:
– divieto di emettere obbligazioni bancarie garantite a valere sul programma di emissione comunicato alla Banca d’Italia;
– divieto di dare attuazione al progetto di modifica del programma di emissione comunicato alla Banca d’Italia.

 

Il documento completo, 23° Aggiornamento – Circolare n. 285 del 17 dicembre 2013 _ Disposizioni di Vigilanza per le banche, è consultabile sul sito di Banca d’Italia.