Le inefficienze nella gestione del capitale umano in un’organizzazione

Le difficoltà per un’impresa sono all’ordine del giorno, dalle complicanze in ambito organizzativo ai dilemmi in ambito finanziario. Si rende quindi necessaria una riflessione anche nei confronti degli ostacoli che si possono incontrare nella pianificazione del personale aziendale. Per ottimizzare la gestione del capitale umano in azienda occorre sviluppare un modello che permetta una facile organizzazione e un’attenta valorizzazione delle competenze delle risorse, viste come parte integrante e fondamentale del patrimonio aziendale. Al fine di ottenere risultati immediati ed evidenti, un’azienda dovrebbe partire dalla propria analisi interna e dalle possibili inefficienze nella gestione del capitale umano. In questo breve articolo prenderemo in considerazione tre lati fondamentali dal punto di vista organizzativo: saturazione degli uffici, chiarezza nei ruoli e controllo dell’operatività.

Saturazione degli uffici

Nel corso degli anni è stato possibile osservare come i problemi di molte aziende siano derivanti da un assetto organizzativo sviluppato in modo non appropriato. È centrale il passaggio da una politica aziendale superficiale a un’attenta mappatura degli esuberi, permettendo così al personale di diventare una vera e autentica risorsa per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. L’imperativo per tutte le imprese, italiane e multinazionali, è non lasciare uffici “sovrastaffati” rispetto alle mansioni richieste e rispetto al volume di lavoro. Il valore di un’azienda, infatti, dipende anche, e soprattutto, da un’organizzazione meticolosa: la continua trascuratezza  della saturazione del personale può causare un danno economico e motivazionale notevole per tutti i membri dell’organizzazione. Se effettuato con i giusti mezzi e metodi, un controllo attento e pianificato può rendere la gestione del capitale umano uno dei principali vantaggi competitivi, al fine di raggiungere gli obiettivi fissati contenendo i costi. Mediante l’utilizzo di strumenti di analisi organizzativa, è possibile identificare il corretto dimensionamento del singolo ufficio, o dell’intera struttura, per poi verificare che i carichi di lavoro siano gestiti in modo efficace: Value Process ha così creato il VP HR Management, partendo dalla necessità della propria clientela e fornendogli un tool apposito per tale analisi.

capitale umano

Chiarezza nella gestione del capitale umano

Per risultare del tutto funzionale al raggiungimento degli obiettivi è fondamentale che non si lasci il personale senza una precisa definizione dei ruoli e dei compiti. Questo è un errore piuttosto comune tra le aziende moderne, che rischia però di svalorizzare il patrimonio di risorse: il capitale umano deve essere infatti gestito con attenzione, marcando i contorni della dimensione lavorativa di ogni individuo, dettandone attività e tempistiche. Quindi, dopo aver identificato e inquadrato il personale aziendale, chi si occupa della pianificazione del personale  deve sempre provvedere alla definizione dei compiti su cui ogni ufficio potrà svilupparsi, non concedendo spazio a eventuali dubbi o incertezze. Questo è un presupposto sufficiente e necessario per la corretta analisi del dimensionamento aziendale e relative azioni correttive. E’ possibile raggiungere la massima efficienza, in termini di saturazione, solo se ciascun individuo ha chiare le proprie mansioni aziendali, le tempistiche entro le quali l’organizzazione si aspetta che le porti a termine e, soprattutto, che riesca in tale compito.

Operatività nel continuo

Una volta identificate e pianificate le attività di ciascuna risorsa, il lavoro dell’azienda non è affatto concluso. Come in molti altri casi, la costanza è la chiave del successo. È necessario infatti continuare a monitorare l’effettiva operatività che ogni ufficio svolge nel quotidiano, tenendo in considerazione le esigenze dell’organizzazione. A tale scopo, un’ottima soluzione per la gestione del capitale umano può essere rappresentata da obiettivi mensili prefissati e da un continuo controllo dell’operato. Attraverso il confronto sistematico tra i rendimenti attesi dall’organizzazione e quelli effettivamente forniti, è possibile stabilire dove intervenire e in che misura. Le aziende moderne devono essere sempre in grado di risolvere i gap di operatività e colmare le lacune del proprio personale, senza lasciare nulla al caso.

Questa visione semplificata è comunque indicativa dell’attenzione e della cura che un’impresa deve dedicare ai vari aspetti della propria organizzazione interna. Le inefficienze sono spesso fisiologiche e per correre ai ripari può essere necessaria una consulenza esterna dedicata, efficiente e di esperienza.

Grazie allo stretto legame con la propria clientela, Value Process ha sviluppato un tool apposito chiamato VP HR, mediante il quale è possibile censire le risorse aziendali, mapparne le attività quotidiane effettivamente svolte e, mediante appositi algoritmi e sistemi di valutazione, attribuire il grado di saturazione di ogni singolo individuo/ufficio/dipartimento. In questo modo, l’organizzazione potrà facilmente individuare eventuali uffici sottodimensionati sottoposti a carichi di lavoro enormi (sovra staffati), o magari scoprire di avere diversi uffici sovradimensionati con carichi di lavoro blandi.

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