Processo di controllo prudenziale e grandi esposizioni

Modifiche alla circolare n. 285 (disposizioni di vigilanza per le banche) e alla disciplina prudenziale delle sim revisione della disciplina in materia di “processo di controllo prudenziale” e “grandi esposizioni”

La Banca d’Italia ha pubblicato, per consultazione, alcune modifiche alla normativa prudenziale per le banche e per le SIM volte ad adeguare la disciplina secondaria alle innovazioni del quadro normativo europeo in materia di misure di intervento precoce, rischio di tasso di interesse nel banking book e limiti delle esposizioni verso soggetti del sistema bancario ombra.

La maggior parte delle modifiche sono già state oggetto di consultazione pubblica e di analisi di impatto da parte dell’ABE (Autorità Bancaria Europea) e la restante parte degli interventi (misure di intervento precoce) non introduce aggravi per gli operatori, atteso che si limita a specificare profili già previsti nella normativa primaria.


Con il presente documento si sottopone a consultazione lo schema di modifiche alla Circolare n. 285 (Disposizioni di vigilanza per le banche) riguardanti i capitoli in materia di “Processo di controllo prudenziale” (Parte Prima, Tit. III, Cap. 1) e “Grandi esposizioni” (Parte Seconda, Cap. 10).
In particolare gli adeguamenti normativi attengono ai seguenti profili:

  • Processo di controllo prudenziale (Parte Prima, Tit. III, Cap. 1): vengono recepite a livello di normativa secondaria – precisando le interrelazioni con i poteri di intervento a disposizione dell’Autorità di Vigilanza – le misure di intervento precoce. Si attuano gli orientamenti dell’ABE in materia di rischio di tasso di interesse nel banking book;
  • Grandi esposizioni (Parte Seconda, Cap. 10): si attuano gli orientamenti dell’ABE in materia di limiti individuali e aggregati delle esposizioni verso il sistema bancario ombra (Shadow banking entities – “SBE”).

Modifiche al sistema di remunerazione risparmio gestito

Sono state poste in pubblica consultazione le proposte di modifica al “Regolamento congiunto Banca d’Italia – Consob” in materia di organizzazione e controlli degli intermediari che prestano servizi di investimento e di gestione collettiva, per il recepimento delle regole in materia di remunerazione risparmio gestito contenute nella direttiva 2014/91/UE (c.d. “UCITS V”) e negli orientamenti ESMA.

remunerazione risparmio gestito

In particolare, gli interventi di modifica al Regolamento congiunto:

  • estendono il campo di applicazione delle regole, ora riferito ai soli gestori di FIA, alle società di gestione di OICVM, ferma restando la possibilità di esclusione per i gestori sottosoglia);
  • introducono alcune precisazioni in materia di ruolo degli organi sociali (es. ruolo dei componenti non esecutivi), struttura della remunerazione complessiva (es. chiara distinzione tra remunerazione fissa e remunerazione variabile), obblighi di informativa;
  • precisano la portata del principio di proporzionalità, per agevolare l’applicazione delle norme coerentemente con le caratteristiche dei singoli gestori;
  • precisano gli ambiti di applicazione delle regole per i gestori appartenenti a gruppi bancari o di SIM, anche in relazione alle possibili differenze tra le discipline di settore eventualmente applicabili alle diverse componenti del gruppo, in linea con le Guidelines on sound remuneration policies under the UCITS Directive and AIFMD dell’ESMA.

Documento in consultazione – Aggiornamento Circolare n. 262

Banca d’Italia ha posto in pubblica consultazione le modifiche alla Circolare n. 262 in materia di bilancio bancario ed alle disposizioni recanti istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli intermediari finanziari ex art. 106 del TUB, delle agenzie di prestito su pegno ex art. 112 del TUB, degli istituti di pagamento, degli IMEL, delle SGR e delle SIM.

Banca d’Italia intende modificare, per le banche e gli intermediari finanziari, l’informativa di nota integrativa sulla “qualità del credito” per adeguarla alle nuove definizioni di attività finanziarie deteriorate introdotte ai fini delle segnalazioni di vigilanza nel mese di gennaio 2015. Tali definizioni riflettono le nozioni di Non-Performing Exposures e Forbearance stabilite dall’Autorità Bancaria Europea e approvate dalla Commissione Europea.

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In particolare, tale informativa viene modificata per riflettere le nuove categorie di attività finanziarie deteriorate (sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate) e quella delle esposizioni oggetto di concessioni.