Oneri per la trasparenza

Iosco ha pubblicato le raccomandazioni per gli oneri informativi in relazione ai Corporate Bond. Esse rappresentano un aggiornamento del Report pubblicato nel 2004. La necessità di un aggiornamento è derivata dagli importanti e numerosi sviluppi che hanno segnato il mercato dei corporate bond come l’ingresso nel mercato di nuovi attori, l’introduzione di nuove norme a l’incremento dell’uso della tecnologia.

Il documento risulta essere il risultato di una precedente consultazione e lo studio dei contributi ricevuti al riguardo. L’attenzione dle documento, è incentrata sul mercato dei corporate bond ed in particolare in relazione alla disciplina prevista per il reporting, la trasparenza e il confronto dei dati relativi alle varie giurisdizioni. Il report pubblicato raccomanda alle autorità di adottare inoltre misure che consentano un miglioramento della trasparenza pretrade e l’adozione di requisiti di trasparenza per i mercati post-trade.

 

Regulatory Reporting and Public Transaperncy in teh Secondary Corporate Bond Markets – Final Report

Comunicazione Consob Intermediari finanziari

Pubblicata dalla Consob la Comunicazione n. 0097996 del 22 dicembre 2014 per gli intermediari in materia di distribuzione di prodotti finanziari complessi presso la clientela al dettaglio (c.d. retail), con l’obiettivo di accrescerne il regime di tutela.

intermediario

In particolare, la Comunicazione:
– Sconsiglia esplicitamente agli intermediari di offrire alla clientela retail i prodotti finanziari complessi indicati in un apposito elenco, tra cui le cartolarizzazioni, gli strumenti convertibili a discrezione dell’emittente, gli strutturati, i credit linked. L’elenco ha carattere esemplificativo e non esaustivo.
– Richiama gli intermediari al loro dovere di porre il criterio della coerenza tra i prodotti offerti e i profili della clientela alla base di tutto il processo di intermediazione, quindi non solo la fase finale della distribuzione ma anche quella iniziale della progettazione e ingegnerizzazione dei prodotti.
– Richiama gli intermediari a prevenire i conflitti d’interesse che possono verificarsi nella distribuzione presso la clientela retail di prodotti finanziari complessi volti al rafforzamento patrimoniale dello stesso intermediario.
– Invita gli intermediari ad eliminare gli incentivi al personale che possono accentuare i conflitti d’interesse del venditore.
– Sollecita gli intermediari ad avvalersi degli stessi metodi di valutazione e di simulazione usati a fini interni per la gestione dei rischi anche nelle informazioni da rendere alla clientela al dettaglio in fase di distribuzione.
Qualora l’intermediario scelga di discostarsi dalle raccomandazioni sui limiti alla distribuzione dei prodotti ritenuti “non adatti” per i clienti al dettaglio, la decisione dovrà essere presa, su base motivata, dal vertice aziendale. L’intermediario dovrà informare il cliente circa il fatto che l’Autorità di regolamentazione e di vigilanza ritiene quel prodotto inadeguato alla clientela al dettaglio.
Gli intermediari dovranno decidere le modalità di attuazione della Comunicazione nel più breve tempo possibile e comunque entro e non oltre il 30 giugno 2015, informando Consob di tali decisioni.