ESMA – Misure anti-prociclicità nell’offerta di Credito

ESMA 70-151-1013 consultation paper for guidelines on apc margin measures

L’autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati ha avviato una fase di consultazione per la realizzazione di linee guida inerenti il rischio di fenomeni di prociclicità e le conseguenti misure di prevenzioni adottabili al riguardo.

Quale data prevista per la raccolta di chiarimenti ed eventuali interventi al riguardo, è stata fissata la data del 28 febbraio 2018.

Le linee guida che L’Esma intende diffondere, si incentrano sulle misure previste per le controparti centrali per la prevenzioni di fenomeni di prociclicità,  intendendosi quel fenomeno  caratterizzato per un aumento dell’offerta di credito in fase di espansione e viceversa di contrazione in recessione. Tale documento andrebbe a porsi in continuazione con  quanto già previsto dal l Regolamento EMIR al riguardo, come ad esempio la previsione di un controllo e di una rivalutazione dei propri margini cosicché riflettano le condizioni di mercato senza creare effetti prociclici.

Modifiche al sistema di remunerazione risparmio gestito

Sono state poste in pubblica consultazione le proposte di modifica al “Regolamento congiunto Banca d’Italia – Consob” in materia di organizzazione e controlli degli intermediari che prestano servizi di investimento e di gestione collettiva, per il recepimento delle regole in materia di remunerazione risparmio gestito contenute nella direttiva 2014/91/UE (c.d. “UCITS V”) e negli orientamenti ESMA.

remunerazione risparmio gestito

In particolare, gli interventi di modifica al Regolamento congiunto:

  • estendono il campo di applicazione delle regole, ora riferito ai soli gestori di FIA, alle società di gestione di OICVM, ferma restando la possibilità di esclusione per i gestori sottosoglia);
  • introducono alcune precisazioni in materia di ruolo degli organi sociali (es. ruolo dei componenti non esecutivi), struttura della remunerazione complessiva (es. chiara distinzione tra remunerazione fissa e remunerazione variabile), obblighi di informativa;
  • precisano la portata del principio di proporzionalità, per agevolare l’applicazione delle norme coerentemente con le caratteristiche dei singoli gestori;
  • precisano gli ambiti di applicazione delle regole per i gestori appartenenti a gruppi bancari o di SIM, anche in relazione alle possibili differenze tra le discipline di settore eventualmente applicabili alle diverse componenti del gruppo, in linea con le Guidelines on sound remuneration policies under the UCITS Directive and AIFMD dell’ESMA.

Delibera Consob n.19430 del 29 ottobre 2015

Pubblicata dalla Consob la Delibera n. 19430 del 29 ottobre 2015 recante modifiche all’articolo 6 del regolamento emittenti, al fine di recepire l’articolo 5 della direttiva 2003/71/Ce (c.d. “prospetto”), così come modificata dalla direttiva 2014/51/Ue.

L’articolo 1 della direttiva omnibus II ha modificato l’articolo 5, paragrafo 4, comma 3, della direttiva prospetto, introducendo, a decorrere dal 1 gennaio 2016, l’obbligo per le autorità competenti sul prospetto di trasmettere i final terms, ossia le condizioni definitive di un’offerta al pubblico non incluse nel prospetto informativo di base o in un supplemento, all’Esma e, se del caso, alle autorità competenti degli Stati membri ospitanti. Fino ad oggi l’obbligo era posto a carico degli emittenti/offerenti. Per effetto della modifica apportata l’obbligo è quindi trasferito, dal prossimo anno, direttamente alla Consob.

Il nuovo comma 3 dell’art. 6 al regolamento emittenti prevede quindi che: “se le condizioni definitive dell’offerta non sono incluse nel prospetto di base né in un supplemento, esse, unitamente alla nota di sintesi relativa alla specifica emissione, sono messe a disposizione degli investitori, nel rispetto di quanto indicato dall’articolo 33 del regolamento n. 809/2004/Ce e depositate presso la Consob. Quando la Consob è l’autorità dello Stato Membro di origine, essa comunica tali condizioni definitive, ove applicabile, alle autorità competenti degli Stati membri ospitanti, non appena possibile, e, se possibile, prima dell’inizio dell’offerta, in occasione di ciascuna offerta al pubblico. Le condizioni definitive sono altre sì comunicate dalla Consob all’Aesfem.

Le condizioni definitive includono solo informazioni riferite alla nota informativa sugli strumenti finanziari e non sono utilizzate per integrare il prospetto di base. In ogni caso il prospetto di base contiene i criteri e/o le condizioni in base ai quali il prezzo d’ offerta definitivo e la quantità dei titoli che verranno offerti al pubblico saranno determinati. Nel caso del prezzo, in alternativa ai criteri e alle condizioni, può essere indicato anche il prezzo massimo”.

ESMA Consultation Paper con gli ultimi Implementing Technical Standards

L’ESMA ha pubblicato sul proprio sito la bozza in consultazione del Consultation Paper che racchiude gli ultimi ITS (Implementing Technical Standards) per l’applicazione delle previsioni della MIFID II.

La bozza definisce gli aspetti dell’applicazione dei principi disposti nel pacchetto regolamentare MIFID II/MIFIR, ed in particolare riguarda:
– La sospensione e rimozione degli strumenti finanziari dall’ammissione a trading su una trading venue;
– La notifica e la fornitura di informazioni ai fini del servizio di reporting di informazioni (DRSPs); e
– Le modalità di reporting delle posizioni su base aggregata per derivati su commodity, emission allowances e altri derivati.
In particolare, il documento in consultazione include:
– La bozza di ITS sul formato e la tempistica delle comunicazioni riguardanti la sospensione e rimozione degli strumenti finanziari dall’ammissione a trading su una trading venue e su un Mercato Regolamentato;
– La bozza di ITS da adottarsi ai sensi dell’art. 61, comma 5 della MIFID II;
– La bozza di ITS riguardante il formato e la tempistica del reporting delle posizioni in derivati.
L’ESMA, anche sulla base dei commenti e delle osservazioni ricevute, invierà entro il 3 gennaio 2016 alla Commissione Europea la versione finale della bozza dei suddetti ITS per approvazione, di modo che anche tali misure siano pronte per entrare in vigore insieme con la MIFID II e il regolamento MIFIR a partire dal 3 gennaio 2017.

Criteri per la valutazione della conoscenza ed esperienza dei clienti

L’ESMA ha diffuso un documento di consultazione contenente le bozze di linee guida per l’individuazione dei criteri per la valutazione della conoscenza ed esperienza dei clienti “persone fisiche” da parte degli intermediari che forniscono servizi di investimento, consulenza o servizi accessori ai clienti, ai fini dell’implementazione delle nuove regole che discenderanno dal quadro regolamentare MIFID II.

valuta-clienti

In particolare, il Documento di Consultazione propone che le valutazioni da parte degli intermediari debbano fare riferimento alle caratteristiche di “appropriate qualification” e “ appropriate experience” del cliente per valutare la sua conoscenza ed esperienza nel settore finanziario, ed a tal riguardo si individuano una serie di aree su cui dovrà essere maggiore l’attenzione degli intermediari nell’esame dei risultati delle indagini preliminari sui clienti.
Inoltre, il documento in questione suggerisce che le autorità di vigilanza nazionali stabiliscano una lista delle attività che possano far considerare come esistente una “appropriate qualification” in capo al cliente, e i criteri che gli intermediari debbano prendere in considerazione a questi fini.
Le linee guida si prefiggono di innalzare il livello di protezione per gli investitori fissando degli standard più elevati per le attività di valutazione del cliente da compiersi da parte degli intermediari, anche al fine di incentivare una più solerte review da parte degli intermediari stessi sui comportamenti mantenuti dal proprio staff.
La consultazione rimarrà aperta fino al 10 luglio 2015, dopodiché l’ESMA, anche alla luce delle osservazioni ricevute, pubblicherà le linee guida finali nel corso dell’ultimo trimestre del 2015.

Documento in consultazione ESMA

L’ESMA ha pubblicato un documento di consultazione concernente le linee guida sulla segregazione degli asset ai sensi della direttiva AIFMD.

Esma_logo

In particolare, il documento contiene le proposte per la redazione di linee guida che definiscano i requisiti minimi da rispettare nel caso di delega degli obblighi di custodia degli attivi da parte dei depositari che siano stati individuati da un gestore di un fondo alternativo AIF.
Come ha precisato l’ESMA, Le questioni concernenti la segregazione degli attivi dei fondi AIF costituiscono aspetti cruciali della regolamentazione nata con l’AIFMD e sono volte a migliorare ed incrementare i presidi di tutela degli investitori. A tal riguardo, l’agenzia auspica che vi sia una ampia condivisione delle proprie iniziative in tal senso anche con i vari regulators che operano a livello nazionale nella UE.
Per quanto concerne la regolamentazione proposta nel documento in consultazione si prevede ad esempio che gli asset di un fondo alternativo AIF debbano essere ricompresi (anche in caso di delega delle attività di depositario ad un terzo soggetto) in un conto deposito nel quale possano confluire solo asset del fondo in questione o al limite di altri fondi AIF; in nessun caso potrebbero essere inclusi in tale conto di deposito anche asset non pertinenti ad un AIF.
La consultazione in questione rimarrà aperta fino al 30 gennaio 2015; successivamente l’obiettivo dell’ESMA è quello di giungere alla pubblicazione di un final report sul punto nel secondo trimestre del 2015.